Martedì 27.10 Live Music per un’Apocalisse Architettonica : evento e apertura serale presso ASSAB ONE

http://www.danielemaffeis.net/Invito2_500px.gifKunstverein (Milano) ospitato da ASSAB ONE invita ad una serata speciale:

Live music per un’apocalisse architettonica

Martedì 27 ottobre 2015

Serata speciale con apertura fino alle 21.00 (dalle 15.00)

Ore 19.15 conferenza/performance <ins>Loop </ins><ins>l</ins>ecture #1. In vece di Sagishi

seguito da musica live con Roberto Tomassini

 

da Assab One | via Assab 1 (Milano) | MM2 Cimiano

 

In occasione della mostra I costruttori del vetro #2. Sparkling like pyramids di Daniele Maffeis, martedì 27 ottobre 2015 si terrà una serata speciale con apertura fino alle 21.00, scandita dal talk live sulla carriera di Takashi Sagishi e dalla musica live di Roberto Tomassini.

Il talk nella forma di una conferenza/performance racconta la storia del ricercatore-collezionista (o mentitore seriale?) che ha ritrovato e divulgato i quattro racconti di Paul Scheerbart ora pubblicati nel libro Apocalisse architettonica II e altri racconti indebiti di Paul Scheerbart, (Kunstverein Publishing, Milano 2015).

Saggista visionario e ispiratore del gruppo degli architetti espressionisti raccoltisi attorno a Bruno Taut nei primi del Novecento, Paul Scheerbart (1880-1915) era convinto che l’architettura avesse un dovere morale: operare un radicale rinnovamento della civiltà umana attraverso la sostituzione del “sudicio mattone” con la luminosità del vetro.

I racconti sono il pretesto per orchestrare in mostra una trama di riferimenti incrociati tra l’espressionismo architettonico, l’utopia del vetro-cristallo e della trasparenza, e l’architettura in vetro contemporanea, con particolare riferimento alle recenti trasformazioni urbanistiche di Milano.

Come in un gioco di scatole cinesi, la mostra - e la <ins>Loop</ins><ins> </ins><ins>l</ins>ecture #1. In vece di Sagishi - vivono in un equilibrio incerto tra accuratezza storica e contraffazione, tra rigore archivistico e simulazione.

Il sassofono di Roberto Tomassini accompagna e interpreta il puzzle degli elementi visivi e testuali che compongono I costruttori del vetro #2. Sparkling like pyramids.

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La mostra

I costruttori del vetro #2. Sparkling like pyramids di Daniele Maffeis

a cura di Alessandra Pioselli e Kunstverein Milano

è ospitato da ASSAB ONE fino al 10 novembre 2015 | mar-ven ore 15-18.30

 

 

 

Daniele Maffeis | I Costruttori del Vetro #2 | 8.10 - 10.11.2015

http://www.danielemaffeis.net/Invito2_500px.gif

Kunstverein presenta

 

I COSTRUTTORI DEL VETRO #2
Sparkling like pyramids

 

di Daniele Maffeis presso ASSAB ONE

*  Dell’odierna architettura di vetro, ma vista attraverso una lente retrograda.

*  Dell’utopia primo novecentista del vetro-cristallo:
ovvero l’espressionismo architettonico tedesco e suo attuale revival.

*  Di Milano che si mette alla pari, ma Milano non è Taiwan, Taiwan non è Dubai.

*  Sul sex appeal del rendering architettonico, costruttori che falliscono,
palazzi scintillanti come piramidi, surrogati di virilità e simbologie di potenza.

*  Su vetri in frantumi e mani scellerate.

*  Su finzione, simulazione e contraffazione
(purché il rigore sia da falsario).

 

a cura di Kunstverein (Milano) e Alessandra Pioselli
con il contributo straordinario di Takashi Sagishi

opening giovedì 8 ottobre 2015, ore 18:30
con conferenza aperta al pubblico di Takashi Sagishi

dal 9 ottobre al 10 novembre 2015
dal martedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:30

apertura straordinaria sabato 10 ottobre 2015 dalle 15:00 alle 18:30
in occasione della XI Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI

I COSTRUTTORI DI VETRO #2 | ASSAB ONE |via privata Assab, 1 Milano | MMCimiano

Mostra realizzato con la generosa collaborazione di ASSAB ONE
e con il supporto tecnico di: VISMARA ATTILIO Animacrylica | FOTO EMMEDI (BG) | TSC Textile Solution Center, Epson For.tex

 

 

books in residency #2

7 luglio 2015 h 19.00

Nicola Gardini & Meri Gorni
Uno scrittore che dipinge e un’artista che scrive

Si parlerà di scrittura, di arte, di simmetrie e rispecchiamenti tra le varie forme del comporre.

L'artista Meri Gorni presenterà il suo libro Come promesso (Corraini Edizioni, 2013) pubblicato in occasione della mostra 'Andata e ricordo. Souvenir de voyage' al Mart di Rovereto. Nel libro, Meri Gorni, raccoglie lettere di donne che scrivono dalla loro camera d'albergo ad altre donne. Scritte in diverse lingue e su carta intestata di hotel di tutto il mondo, la corrispondenza epistolare è affiancata da ritratti di donne di diversa nazionalità, epoca ed età. Lettere intime che vengono da lontano, testimonianze di cura, attenzione, di un impegno mantenuto: “Ti mando, come promesso, il mio ritratto”.  Il libro diventa per l'artista un oggetto che contiene in sé scrittura, lettura ed immagine: "ogni libro che leggiamo aggiunge qualcosa alla conoscenza di noi stessi. Non si è mai uguali a prima dopo aver letto un libro. Scrivere è legare tra loro le immagini della memoria; è riscattare le vicende che nella realtà sono frammenti, sempre mancanti di qualcosa".
In occasione della presentazione sarà presentato il suo nuovo video "Vocabolario alla voce: essere".

Meri Gorni converserà con Nicola Gardini, autore di romanzi, poesie, saggi, pitture: "spesso uso i colori per scrivere - spiega Gardini - e le tele come carta…Mi succede anche di appendere i miei libri come quadri".
Insieme si parlerà  di scrittura e arte, di come costruire con le parole una trama o una metrica o un discorso non sia così diverso dal comporre con altri mezzi: comunque si tratta di formare uno spazio dove si svolga una vicenda e avvenga qualcosa di inatteso.

Nicola Gardini è autore di numerosi libri, tra le sue pubblicazioni più recenti: Le parole perdute di Amelia Lynd (Feltrinelli, 2012, Premio Viareggio 2012), Fauci (Feltrinelli, 2013) e il memoir I baroni (Feltrinelli, 2009 e 2012). Imminente La vita non vissuta (Feltrinelli), che ha in copertina un suo dipinto. Tra i saggi: Com’è fatta una poesia (Sironi, 2007) e Lacuna (2014). Tra le raccolte di poesia:  Stamattina (Ladolfi, 2014) e Tradurre è un bacio (in corso di stampa). Alcuni dei suoi dipinti sono rappresentati nel libro Diario (Xenion Edizioni, 2013).
Nicola Gardini insegna Letteratura Italiana e Comparata presso l'Università di Oxford.

Books in residency è uno spazio che Careof dedica all'editoria d'arte e al libro d'artista, ospitando temporaneamente case editrici e programmi editoriali diversi all’interno del bookshop.
Per la prima residenza Careof ha invitato Kunstverein (Milano) ad abitare il bookshop con tutti i titoli di Kunstverein Publishing, la casa editrice comune a tutto il network Kunstverein (Amsterdam, Milano, New York e Toronto). All’allestimento temporaneo si aggiungeranno altri progetti editoriali di artisti che utilizzano la carta stampata come parte della loro pratica artistica. Kunstverein (Milano) decide, infatti, di utilizzare la libreria come cornice per attivare un calendario di incontri e micro-eventi che rendano Books in residency uno spazio “vissuto e praticato”.

Books in Residency | Careof | Fabbrica del Vapore | via Procaccini 4, Milano
info@kunstverein.it | careof@careof.org
www.kunstverein.it

 

 

 

 

Kunstverein Publishing books and editions and a Selection of work by Richard Kostelanetz at MissRead Berlin

26-28 giugno 2015
Kunstverein (Milano) partecipa a MISS READ 2015 (Berlino), la fiera di editoria dedicata al libro d'artista, con la propria linea editoriale condivisa da Kunstverein Amsterdam, Milano, New York, Toronto e, per l'occasione, Kunstverein Graz.
Saranno presenti tutti i titoli di Kunstverein Publishing, oltre che ad importanti novità editoriali. Kunstverien (Milano) con l'occasione dedicherà un focus all'artista, poeta e scrittore Richard Kostelanetz con gli oramai rarissimi "Assembling" e i suoi straordinari lavori di poesia visiva!

 

 

 

Books in Residency #1

16 giugno 2015 | ore 19

Book | Cook | Book

Federico Cavallini (Italia, 1974), Juan Pablo Macías (Messico, 1974) insieme a Brice Delarue (Francia, 1981) raccontano, cucinando insieme, i loro nuovi progetti editoriali. Brice Delarue, co-fondatore dello studio di design e progettazione Zirkumlex di Berlino, è il designer dei volumi dei due artisti: Il franco cacciatore di Federico Cavallini (Kunstverein Publishing, Milano, 2015); The Anarchist Doctrine Accessible to All di José Rodrigues Leite e Oiticica del 1925, per la prima volta tradotto in inglese e pubblicato da WORD+MOIST PRESS a cura di Juan Pablo Macias.

Il franco cacciatore di Federico Cavallini (Kunstverein Publishing, Milano, 2015) è un libro che classifica foglie cadute da un albero di pero che l'artista inizia a “cacciare” dal 2003.  Il franco cacciatore, citando una raccolta di poesie di Giorgio Caproni a sua volta citazione della prima opera romantica tedesca di Carl Maria von Weber, è un libro anti-narrativo dove il tempo precipita in un loop visivo.
Juan Pablo Macías presenta The Anarchist Doctrine Accessible to All un saggio di José Rodrigues Leite e Oiticica del 1925, per la prima volta tradotto in inglese e pubblicato da WORD+MOIST PRESS, la casa editrice diretta dall'artista per promuovere e condividere testi inediti sull'origine del pensiero libertario e, come lui afferma, “stampare parole che non sono testo o legge, ma fiati del passato e del presente”.

I due artisti, insieme a Brice Delarue, confezioneranno un layout base di una edizione che sarà sviluppata da tutti i partecipanti all'evento.

L'incontro si svolgerà prima e durante una cena.

Per partecipare è consigliata la prenotazione: 
info(at)kunstverein.it o careof(at)careof.org non oltre il 15 giugno 2015.

Cena+Edizione: contributo pari a 10 euro a persona.
Cena+edizione+tessera associativa Kunstverein (con sconti sull'acquisto dei libri): contributo pari a 25 euro a persona.

Books in residency è uno spazio che Careof dedica all'editoria d'arte e al libro d'artista, ospitando temporaneamente case editrici e programmi editoriali diversi all’interno del bookshop.
Per la prima residenza Careof ha invitato Kunstverein (Milano) ad abitare il bookshop con tutti i titoli di Kunstverein Publishing, la casa editrice comune a tutto il network Kunstverein (Amsterdam, Milano, New York e Toronto). All’allestimento temporaneo si aggiungeranno altri progetti editoriali di artisti che utilizzano la carta stampata come parte della loro pratica artistica. Kunstverein (Milano) decide, infatti, di utilizzare la libreria come cornice per attivare un calendario di incontri e micro-eventi che rendano Books in residency uno spazio “vissuto e praticato”.

Coming up:

07 luglio 2015 | ore 19.00

Nicola Gardini | Meri Gorni

Uno scrittore che dipinge e un’artista che scrive.
Dialogo su libri, quadri e video (talk)

Ivan Moudov | Turbo Conceptualism | 3-12 aprile 2015

 

 

 

Ivan Moudov, coffee portrait, dettaglio di 'One Week Coffee Self-Portraits, 2007.

 

con Certificate of Authenticity e Coffee Portraits, in presenza dell'artista

Evento inaugurale: Venerdì 10 Aprile 2015 dalle 18 a mezzanotte

in mostra: 3 - 12 Aprile 2015, ore 10-23

presso oTTo, via Paolo Sarpi 8, Milano

 

 

K-tanglement, domenica 14 Settembre 2014 Milano, New York, Toronto, Amsterdam

Un evento di ipnosi multi-persona, in quattro località

Kunstverein apre la nuova stagione 2014/15 con K-Tanglement, un evento di ipnosi collettiva oltre spazio e tempo di Marcos Lutyens. L'appuntamento si svolge domenica 14 settembre, 2014 simultaneamente nelle città della rete Kunstverein (alle ore 14 a New York e Torono / alle ore 20 a Milano e Amsterdam).
La performance collettiva di ipnosi avrà luogo attorno a quattro enormi schermi luminosi posti in altrettante città: New York, Toronto, Amsterdam e Milano. l'Artista e Ipnotista Marcos Lutyens attraverso questo progetto si propone di investigare le possibilità di connettere lo spazio attraverso il tempo, una riflessione attorno alla palpabile percezione di più spazi in un unico momento.

La ricerca si ispira e segue il progetto di Lutyens "Color Therapy", che connette visioni e suoni apparentemente astratti con le parallele condizioni metereologiche e di traffico in queste quattro località. L’interazione tra questi due mondi, audiovisivo dello schermo e reale delle città sembra tendere un equilibrio, mentre le velocità si bilanciano. Allo stesso modo K-tanglement si propone di annullare le distanze, cercando di liberare l’ostacolo della mente nella percezione di una sola località. I partecipanti saranno invitati ad ascoltare un’induzione audio di ipnosi che permetterà loro di esplorare uno stato di trance. La mente inconscia perderà la propria materialità, liberandosi dall’accumulo e dalla sovraimpressione dei vari marchi e simboli, fino a dissolvere in emozioni connesse con i colori. L’obiettivo è quello di trasmettere ai partecipanti una sensazione collettiva di aggrovigliamento con le altre città coinvolte, moltiplicando le coordinate spazio-temporali.

Per info e/o per participare scrivici

 

 

Menu Immaginato di Leone Contini a Kunstraum Muenchen 19/06 - 6/07/2014

Kunstverein presenta, in collaborazione con Kunstraum Muenchen, la seconda tappa di Menu Immaginato, progetto in progress dell'artista italiano Leone Contini.

Inaugurazione e performance (in inglese). Mercoledì 18 Giugno 2014, ore 19
Picnic-conferenza (in inglese). Giovedi 3 Luglio, ore 18


30.05.2014 Fellow Traveller a Zirkumflex, Berlino

20.05.2014 | Housebreaking | Museo Pecci di Milano

MORE WORDSHIP, The Richard Kostelanetz Bookstore a Milano

AtWork @ Kunstverein

Kunstverein (Milano) ospita il progetto AtWork che si articola a partire dalla collezione dei ‘Taccuini d’artista’, opere uniche realizzate da diversi artisti sui taccuini Moleskine. Alcuni di essi contengono storie, altri sono trasformati in sculture, ma tutti hanno un punto comune: dare una testimonianza del processo creativo prima della finalizzazione di un lavoro, esplorando la forza delle note di carattere documentaristico e le infinite possibilità di lettura che queste aprono per la riflessione sulle diverse modalità di rappresentazione e sulle tendenze attuali della creazione.

Per AtWork, Kunstverein propone un gioco di scatole cinesi, che si attiva da una prima domanda rivolta agli artisti, la cui risposta viene registrata in una intervista audiovisiva. La catena di interviste sarà organizzata e fruibile in un piccolo archivio online.

AtWork è un progetto di lettera27 sostenuto da Moleskine.

 

 

 

IMAGINED MENU. Quanno tu mangiavi cor pensiero...*

di Leone Contini
Un progetto di Kunstverein Amsterdam con Kunstverein Milano

domenica 7 aprile 2013, H 13.00
Kunstverein 
Gerard Doustraat, 132

1073 VX Amsterdam

Il quarto evento della serie Hush Hush, organizzato per i membri del Kunstverein di Amsterdam, Milano e New York, è un “pranzo immaginato” – ma con cibo vero – ideato, organizzato e introdotto dall’artista italiano Leone Contini (1976, Firenze). Il pranzo sarà costituito da una selezione di ricette regionali raccolte in un taccuino da soldati italiani prigionieri in Germania durante la Prima Guerra Mondiale.

Nell’ottobre del 1917 avvenne la peggiore sconfitta nella storia militare italiana: la “Rotta di Caporetto”. Tra il 24 ottobre e il 19 novembre furono fatti prigionieri circa 200 mila soldati; tra questi Giosuè Fiorentino, un ufficiale siciliano al tempo diciottenne, prozio di Contini. I prigionieri furono smistati nei campi di prigionia di Germania ed Austro-Ungheria e Giosuè trascorse l’ultimo anno di guerra a Cellelager, a nord di Hannover, assieme ad altri 3000 internati italiani.

Questa piccola comunità, sconfitta e spaesata, sperimentò freddo, fame e disperazione ma, allo stesso tempo, mise in atto strategie collettive di resistenza.

Alla “sbobba” del campo, che a stento manteneva in vita i prigionieri, si contrapponeva il cibo dei ricordi, intensamente desiderato e oggetto di interminabili discussioni tra i prigionieri. La condivisione del “cibo immaginato” era forse un tentativo di elaborare la fame, riformulare questo istinto primario e ricondurre una folla di corpi affamati – e in feroce competizione tra loro per la sopravvivenza biologica – a qualcosa di simile a una comunità.

Questa convivialità – seppur virtuale – era un’azione di resistenza collettiva.

Giosuè Fiorentino trascrisse, su due taccuini rilegati a mano, le ricette raccontate dai compagni di prigionia – intimi frammenti di vita familiare, un’età dell’oro perduta. Il risultato è un vasto mosaico di cucine regionali d’inizio 900, circa 250 ricette dal Friuli alla Sicilia, come furono ricordate dai 60 compagni di baracca di Giosuè. B98, la sigla della baracca – l’unità sociale minima nella vita del campo -, divenne il titolo di uno dei due ricettari. Queste inconsapevoli scritture etnografiche raccontano un particolare segmento di cultura materiale, frutto dell’intersezione tra la “comunità concreta”, costituita dalla baracca B98, e quella più vasta “comunità immaginata” chiamata Italia.

Questa convivialità virtuale, concepita come resistenza comunitaria nell’oscurità del primo conflitto mondiale, verrà trasformata in un’azione collettiva reale, nella forma di un pranzo domenicale.

Ingresso riservato ai soci.
Per associarsi e/o prenotarsi scrivere entro il I aprile a
office(at)kunstverein.nl o ad info(at)kunstverein.it

 

*Da una poesia in vernacolo scritta a Cellelager da un internato

 

 

 

Share Your Knowledge

There has never been a time in history when more of our "culture" was as "owned" as it is now. And yet there has never been a time when the concentration of power to control the uses of culture has been as unquestioningly accepted as it is now. (Lawrence Lessig)

Kunstverein (Milano) adotta la licenza libera Creative Commons / Attribution - Share Alike [CC_BY_SA] nell’ambito del progetto Share Your Knowledge. Il progetto, promosso dalla fondazione lettera27 è un percorso di formazione sulla condivisione dei contenuti prodotti dalle istituzioni culturali, facilitando l’adozione di Creative Commons e la produzione di nuove voci su Wikipedia.

L'adesione di Kunstverein (Milano) al progetto Share Your Knowledge rientra in una delle fasi di lavoro del progetto Open Ended, una piattaforma di ricerca nel campo delle arti visive che ruota intorno all’idea di condivisione del sapere e delle conoscenze.

La licenza CC_BY_SA permette di utilizzare e modificare i contenuti prodotti da Kunstverein (Milano), a condizione che la fonte sia citata (Attribution), e che chiunque utilizza il materiale adotti a sua volta lo stesso tipo di licenza (Share Alike). In questo modo i contenuti possono essere distribuiti, incrementati ed eventualmente usati per contribuire alla creazione di nuove voci sull'arte contemporanea in Wikipedia.

Share Your Knowledge è un progetto promosso dalla Fondazione lettera27 con la collaborazione di Fondazione CariploWikimedia Italia e del Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino/ente gestore di Creative Commons Italia SeLili, con il coinvolgimento di Africa Centre, Careof, Connecting Cultures, COSVFestival del Cinema Africano, dell’Asia e dell’America LatinaFondazione ISMUFondazione Nigrizia onlusOfficina Griot e Connecting Cultures per Share Your Knowledge.

Per saperne di più: 

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http://www.lettera27.org/

http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto%3AWikiAfrica/Share_Your_Knowledge

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