As primas da Bulgária

Carla Filipe

Per la prima volta in Italia l'artista portoghese presenta un nuovo progetto, dove ricostruisce una storia personale che si confronta con i meccanismi di trasmissione della conoscenza e della memoria.

24.10.2012 - 30.11.2012

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Kunstverein (Milano) presenta per la prima volta in Italia l'artista portoghese Carla Filipe, con il progetto As primas da Bulgária, un progetto al lungo termine la cui prima parte sarà presentata in anteprima assoluta a Milano.
Carla Filipe (Aveiro, Portugal, 1973) è una delle artiste portoghesi più interessanti del momento, il cui lavoro si sta imponendo a livello internazionale grazie anche a partecipazioni importanti quali Manifesta 8 (2010).

As primas da Bulgária si articola a partire da una storia personale, in cui alcuni suoi parenti lasciano il Portogallo alla fine della dittatura salazarista per intraprendere degli studi nei Paesi Comunisti dell’Europa dell’Est. L'artista inizia una lunga e personale ricerca per ricostruire le motivazioni che hanno portato queste persone a emigrare nei Paesi dell'Est per la loro educazione ed in particolare in Bulgaria, scelta dalla sua famiglia per la fama di ospitare giovani studenti provenienti da altri paesi comunisti.

La difficile reperibilità di documentazione e di accesso agli archivi hanno costretto Carla Filipe a definire una metodologia di lavoro precisa: una forma di indagine che si sviluppa in modo rizomatico. Il soggetto si dirama e si moltiplica come un dispositivo che Foucault ci ricorda come deve funzionare, produrre, legare insieme, operare per mezzo di relazioni, secernere razionalità, disporre insieme elementi che possono sembrare irrilevanti l’uno con l’altro e magari anche contraddittori. Una volta messo in campo, il dispositivo diventa una macchina che l'artista utilizza nella sua ricerca.

L'archivio - sempre più presente nelle pratiche artistiche contemporanee- è utilizzato da Carla Filipe come contenitore di conoscenza storica e memorie personali. Condensa un interesse per il passato, offre l’accesso a fatti concreti, permette di stabilire una relazione viscerale con uno spazio e un tempo altro, ricostruisce una storia in modo più o meno veritiero, si confronta con i meccanismi di trasmissione della conoscenza e della memoria.

La presentazione del progetto As primas da Bulgária a Milano mostra una ricerca in corso, costituito da un materiale eterogeneo che spesso predilige il disegno come strumento per articolare ricordi autobiografici e circostanze socio-politiche. Una indagine che continuerà a connettere le trasformazioni dei singoli comportamenti a quelle della società per porre le basi di nuove forme di soggettività.

Installation views by Andrea Rossetti.
Opening pictures by Kunstverein